to/Uno/Tutto/Uno/Tut

   "L'Alchimia riproduce un mondo spirituale estremamente lontano dalla nostra mentalità moderna e occidentale. E la differenza fondamentale sta in questo: mentre l'Uomo d'oggi si pone come spettatore esterno alle cose e le valuta attraverso una serie di rapporti logici, il Filosofo Ermetico si pone 'all'interno' della realtà, se ne sente parte integrante, e la conosce attraverso l'analogìa" [...] "concepisce la realtà come essa è: non ne è estraniato, separato da essa, è IDENTICO a essa" (tratto da "Alchimia - il cammino della potenza" di Edy Minguzzi, Armenia ed. 1976)

 



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domenica, 29 giugno 2008
 

Is Too Bad, But it's Me

 

Ho due cose da buttare via: la mia arroganza e la mia presunzione.

 

postato da Alchimia | 10:18 | commenti
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giovedì, 19 giugno 2008
 

 
Mi piaci mi piaci mi piaci
 
Il meglio di te lo dai quando non ci sei
 
postato da Alchimia | 20:12 | commenti


martedì, 17 giugno 2008
 

Hemingway

 
 
Bentornata a Cuba
Giugno plachera' i tuoi nervi
C'e' una barca pronta
dietro a un'altra pagina
 
Sfoga la tua rabbia
nella rabbia dell'oceano
forse c'e' una spiaggia
dietro a un'altra pagina 
 
  
Ma come puo' accaderti questo?
Decolli a bordo del tuo letto 
 
 
Stai tranquilla non e' niente
e' solo vita che entra dentro
il fuoco che ti brucia il sangue
quella e' l'anima
 
Puo' anche non piacerti il mondo
o forse a lui non piaci te
comunque questa e' un'altra storia
questo e' Hemingway
 
 
A Barcellona un uomo
svelto fruga tra i ricordi
dietro la schiena il suolo
e non capisce perche' e' li
 
L'arena e' tutta in piedi
non si muove un filo d'aria
 
Sa di tequila e sale
e di dolore andarsene
 
  
L'ultima pagina che hai letto
e' stata un toro in mezzo al petto
 
 
Ma stai tranquilla non e' niente
e' solo vita che entra dentro
il fuoco che ti brucia il sangue
quella e' l'anima
 
 
Puo' anche non piacerti il mondo
o forse a lui non piaci te
ma questa e' tutta un'altra storia
questo e' Hemingway
questo e' Hemingway
 
(Negrita - Radio Zombie - 2001)

 

postato da Alchimia | 21:10 | commenti
cose tranquille


lunedì, 02 giugno 2008
 

Solo, paura.

 

 

Quando ho paura

accarezzo piano il mio cuore

fino a quando non si placa

ed asciugo le mie lacrime

da me

 

Il bambino che ho dentro

non è cresciuto mai

ma è divenuto uomo

 

Quando ho paura

alzo forte la mia musica

per non sentire più il ruggito dentro

[...]

 

(...continua?)

 

 

postato da Alchimia | 19:52 | commenti (1)
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sabato, 03 maggio 2008
 

WOW!

franco

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

...e questa la voglio sulla mia tomba!!!!  :-D

 

 

 

postato da Alchimia | 10:07 | commenti (1)
 

GiannA

 

 

RitornerA'.

In ginocchio,

da ME.

 

O che non ritorni affatto!

 

 

postato da Alchimia | 09:38 | commenti
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giovedì, 01 maggio 2008
 

Mambo

 
 
Mi è stato rimproverato il fatto di
mettere dei testi di canzoni qui sul mio blog.
"Se non sai cosa scrivere non ricorrere a questi mezzucci".
Giusto.
 
Però, visto che è il mio blog,
visto che sono le canzoni che piacciono a me,
ecco là un altro bellissimo testo, di un genio che si chiama Lucio Dalla,
il disco si intitola 1980 ed è uscito, pensate, nel 1980! Incredibile!
 
Ci sono alcune cose in particolare di questa canzone che mi piacciono,
ma le dico dopo...
 
  
 MAMBO
 
"Dov'è? Dov'è?"
 
"Dov'è? Quel cuore, dov'è?"
 
"Datemi un coltello, un coltello per favore"
 
Dov'è quel cuore bandito?
che ha tradito il mio povero cuore l'ha smontato e finito
 
"Dov'è?"
 
Tu reggimi la mano
e poi dimmi se il suo cuore è vicino o se è andato lontano
se è in giro per l'Europa
occhi neri, il suo cuore si è seccato, è diventato una scopa
 
"Dov'è?"
 
Se d'amore è proprio vero che non si muore
cosa faccio nudo per strada mentre piove
e c'è di più, non dormo da una settimana
per quel cuore di puttana
 
Sono andato al cinema e mi han mandato via
perché piangevo forte e mangiavo la sua fotografia
e tu...e tu...
 
Datemi un coltello, un coltello per favore
dov'è quel cuore marziano?
se n'è andata sbattendo la porta e avevo in mezzo una mano
dov'è la diva del muto?
è una minaccia per tutti il suo cuore
il suo cuore ad imbuto
 
"Dov'è?"
"Dov'è?"
 
Scende dal tram e si avvicina e fa due passi di mambo
si sente molto furba e carina, dice: "con te non ci rimango"
 
Io col cuore in cantina, ma sono un uomo e dico:"vattene via!
Leva il tuo sorriso dalla strada e fai passare la mia malinconia.
E porta via gli stracci, i tuoi fianchi e quella faccia da mambo
e la tua falsa allegria per trasformare in sorriso anche l'ultimo pianto
tu si proprio tu, tu si proprio tu, che non hai mai paura
chiedi se qualcuno ti presta la faccia, stai facendo una brutta figura"
 
La mia regina del mambo,
se ci ripenso preferisco ritornare in cantina
che avere te ancora al mio fianco
Tu....tu...
 
    
    
 
 
 
Innanzitutto le immagini...
Mi figuro un L. Dalla stravolto che vaga per le strade
in preda al delirio urlando : "Dov'è, dov'è?".
 
E già questo non è poco.
 
Poi ci sono alcune chicche:
 
- il cuore essiccato che diventa come una ramazza,
come un ramo morto, una foglia secca, refrattario e muto;
  
- la strofa centrale, "se è proprio vero che d'amore non si muore",
paradossalmente tragicomica,
anche qui mi immagino l'autore,
(nudo, inzuppato di pioggia e poi di lacrime che divora fotografie);
  
- il cuore bandito, marziano, figlio di puttana
ma soprattutto ad imbuto (tutto entra ma non esce nulla),
 che diventa un pericolo pubblico! Esagerato, bellissimo!!
 
Il finale, con una dolorosa manifestazione di dignità maschile
(ma erano gli anni ottanta, oggi vedo in giro tanti begli zerbini :-D ),
ma anche in questo c'è l'ironia:
"Leva il tuo sorriso dalla strada",
nemmeno fosse un autotreno quel suo sorriso,
che ingombra completamente il passaggio,
la malinconia di lui altrettanto enorme
che non riesce a passare, i vestiti  (che diventano "stracci"),
la figura della sua "diva del muto" nonché "regina del mambo",
due immagini precise di un certo modo di essere viva,
imprevedibile e lunatica, mai ferma nemmeno negli affetti
e che costringe il malcapitato innamorato
a inseguire suo malgrado, e ad amare disperatamente.
L'unica àncora di salvezza è l'ironia (autoironia),
e il senso del buffo. Anche se la scrittura è in prima persona
in realtà racconta di lei, facendone un ritratto intenso e bislacco,
restituendo un'immagine viva e precisa.
 
Ossequi ai miscredenti.
  
Agli altri, baci e abbracci.
  
   


sabato, 26 aprile 2008
 

Anche a te come a me

 
...succede mai che...
 
...che colpisci con i pugni il muro per sentirti vivo
...che ti senti un 286 in un mondo di Pentium IV
...che spari la tua musica alla soglia del dolore
...che raccogli una carta straccia che qualcun altro ha lasciato giù
...che incroci un paio di occhi e perdi il filo della tua rabbia
...che trovi dall'odore un filo d'erba zupppo di rugiada
...che spegni la tivù e guardi i monti fuori dal balcone
...che metti giù il telefono e spegni la luce
...che guardi Star Trek e il mondo fuori è molto più assurdo
...che leggi un libro e la tua vita è meglio del film che ne hanno tratto
...che guardi la tua ragazza e  non c'è niente di più bello
...che guardi tuo padre e gli occhi trovano solo un vecchio stanco
...che pesti i tuoi tamburi e pensi " 'fanculo i vicini"
...
 
(continuate voi...se vi va...)
 
 
postato da Alchimia | 10:39 | commenti (1)
star trek, muri, cose tranquille


sabato, 15 marzo 2008
 

Considerazioni

 

- Moriamo per delle idee. Va bene. Ma che sia di morte lenta. (paracit. F.De Andrè)

- Il Principe Azzurro è caduto da cavallo.

- Il Sogno Americano è nato morto.

 

Bene, ho sgomberato l'orizzonte. Ora posso decidere io.

 

 

postato da Alchimia | 12:56 | commenti (2)
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martedì, 11 marzo 2008
 

...da grande...

 

non so...devo decidere cosa fare da grande...fino ad ora ho fatto finta di niente, ma ormai credo di non  poter più rimandare...va bene decido...si ma non fatemi fretta  

 

postato da Alchimia | 21:25 | commenti (1)
muri, cose tranquille